Saluto dei Presidenti

Saluto del Presidente del Congresso

MARCO GAZZONI
Presidente del XVIII Congresso SIAMOC

Direttore del Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare
Politecnico di Torino
“Non andare a Torino, a nessun costo"
Così scriveva Kafka nel 1911
Dovrei convincerlo ma come?
Forse con le parole di un suo collega:
“Se ammettiamo che il lavoro dello scrittore possa essere influenzato dall’ambiente in cui si compie, – scrive Italo Calvino – dagli elementi dello scenario circostante, allora dobbiamo riconoscere che Torino è la città ideale per lo scrivere. Qui a Torino – continua Calvino – si riesce a scrivere perché il passato e il futuro hanno più evidenza del presente, le linee di forza del passato e la tensione verso il futuro danno concretezza e senso alle discrete, ordinate immagini dell’oggi. Torino è una città che invita al vigore, alla linearità, allo stile. Invita alla logica, e attraverso la logica apre la via alla follia” (Da un dattiloscritto datato 1960. pubblicato postumo in Eremita a Parigi, p.16).
È vero, tu che stai leggendo non sei probabilmente scrittore ma può la Torino dipinta da Calvino ispirarci? Credo di sì perché il 2017 segna la maggior età della SIAMOC, passaggio che è solitamente un momento di riflessione tra passato e futuro, un momento in cui inizia un nuovo capitolo della vita ricco di cambiamenti e di novità. E il Congresso vuole essere spazio per l’incontro tra l’esperienza di chi ha anni di attività alle sue spalle e la freschezza di chi si affaccia ora nel mondo interdisciplinare dell’analisi del movimento. Vuole essere momento in cui la solidità della conoscenza e la concretezza dell’attività degli anni passati si applica all’oggi e si apre alle prospettive del domani in un confronto, a volte vivace, tra le varie discipline.
Spero, per questo, che troverete, nel XVIII Congresso SIAMOC, al di là del ricco programma scientifico che vi lascio andare a scoprire, le caratteristiche della Torino dipinta da Calvino.  
Kafka a Torino non è mai venuto…

 

Saluto del Presidente SIAMOC

STEFANO CAVAZZA
Presidente SIAMOC

Unità Operativa Medicina Riabilitativa
Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense, A.O.U. Modena
E’ per me un grande onore poter introdurre il prossimo evento congressuale SIAMOC che si terrà a TORINO nel periodo dal 4 al 7 Ottobre 2017, organizzato dal prof. Marco Gazzoni
L’occasione è veramente speciale in primo luogo perché è il XVIII congresso della società, ovvero il gruppo ha raggiunto la “maturità”!  Lo spirito di creare un gruppo di professionisti provenienti da diverse realtà ma tutti orientati ad obiettivi comuni ha acquisito nel tempo una rilevanza sempre maggiore.
Ormai sappiamo che non è sufficiente sviluppare modelli di tipo multidisciplinare nelle attività e che i modelli inter-disciplinari sono la vera chiave di successo nei gruppi di lavoro.  Sentire ricercatori, bioingegneri che discutono di riabilitazione e fisiatri, fisioterapisti che commentano aspetti metodologici o di ambito usualmente ingegneristico, per me è sempre qualcosa di entusiasmante. Il prossimo congresso è esattamente questo: si parlerà di elettromiografia di superficie, pensando al suo utilizzo nell’analisi del movimento e nel processo decisionale su pazienti con disabilità motoria. Si parlerà di quanto le tecnologie strumentali, quali i sensori inerziali, possono e potranno modificare l’approccio all’esercizio terapeutico per il recupero motorio. L’analisi del movimento diviene pertanto processo di misurazione dell’outcome, strumento per il “decision making” terapeutico, sistema di valutazione dell’impatto di consegne di esercizi terapeutici, sistema di stima del rischio di caduta in ambiente domestico, esterno o lavorativo, mezzo di misurazione dell’equilibrio e degli aggiustamenti posturali, mezzo per valutazioni ergonomiche nonché metodologia per studiare il comportamento motorio nello sportivo al fine di migliorare la sua performance.
Siamo nella sede storica che ha lavorato per tanti anni sugli aspetti metodologici dell’elettromiografia di superficie che rappresenta, come ebbe a dire il prof. Carlo De Luca: “a seductive muse too easy to use and consequently too easy to abuse”. Siamo nel luogo dove il prof Merletti e il Politecnico di Torino hanno posto le regole per un utilizzo razionale e concreto di questo mezzo.
I temi del prossimo congresso sono tutti estremante affascinanti così  come i relatori di rilevanza internazionale.
Anche quest’anno avremo le borse congressuali per giovani ricercatori  che si pongono in parallelo ai premi SIAMOC di laurea e a quelli congressuali clinico e metodologico, nonché al premio organizzato dalla BTS.  Si porrà rilievo allo sviluppo di attività inter-societarie come i gruppi di lavoro congiunti SINC-SIAMOC e con altre società con le quali abbiamo convergenze su temi comuni.  Uno degli argomenti forti su cui siamo da sempre impegnati è l’educazione allo sviluppo delle competenze nell’utilizzo di strumentazioni di analisi del movimento.  Il congresso di Torino affronterà con grande attenzione questo tema grazie a corsi precongressuali che, insieme ai consueti corsi sviluppati dalla SIAMOC, quali Challenge di apprendimento alle metodologie di analisi del movimento, ai “mini corsi” orientati alla divulgazione a breve sviluppati e ai corsi di approfondimento, rappresentano un elemento di eccellenza che ci distingue.  Rimane comunque il fatto che il congresso è fatto da persone, ed è grazie alla vostra partecipazione e volontà di “mettersi in gioco” che potremo fare, anche quest’anno, qualcosa di unico come siamo riusciti a fare negli anni passati.